Lunedì, 17 Dic 2018
 
 
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ISTITUZIONE E OTTENIMENTO DELLA PARITÀ

 

L’attuale Istituto Professionale ‘Sacra Famiglia’ si innesta sull’esperienza trentennale della Scuola Magistrale, sorta nel 1968. Nel marzo 1997 con Decreto Interministeriale è stata soppressa la Scuola Magistrale triennale.

Nel Settembre 1998 è stata così attivata la prima classe dell’Istituto Professionale settore Servizi-  indirizzo Servizi Sociali, con attivazione graduale delle classi successive alla prima.  Il 4 maggio 1999 è stato concesso, con Decreto Ministeriale, il riconoscimento legale all’intero corso dell’Istituto.

Con Decreto Ministeriale N.401 del 10 gennaio 2002 L’Istituto Professionale per i Servizi Sociali “Sacra Famiglia” ha ottenuto la qualifica di scuola paritaria. Dall’a.s. 2005/2006 è attivo il Liceo Socio-Psico-Pedagogico, paritario con Decreto 7 novembre 2005 dell’Ufficio Parità Scolastica – Regione Lombardia.

 

IL PENSIERO EDUCATIVO DI PAOLA ELISABETTA CERIOLI

 

La Santa Paola Elisabetta Cerioli (Soncino 1816 - Comonte 1865) fondò la Congregazione della Sacra Famiglia per il riscatto religioso e sociale della classe povera, specialmente contadina, la più emarginata del tempo. Fissò, infatti, tutta la sua attenzione materna a favore degli orfani e dei poveri per assisterli nei loro bisogni primari, ma soprattutto per prepararli, in modo teorico e pratico, all’inserimento nella società per divenire artefici del riscatto della loro classe di appartenenza.

La sua intuizione pedagogica è caratterizzata dai seguenti particolari aspetti:

Visione integrale dell’uomo, non una trasmissione pura e semplice delle nozioni teoriche e pratiche, ma un vero e proprio esercizio formativo. L’istruzione è, per la Cerioli, strumento per una coscienza di sé del tutto nuova, fondamento per una elevazione sociale, base indispensabile per una professionalità consapevole ed esperta. «Il lavoro sia accompagnato dall’istruzione, l’istruzione con la pratica, la pratica con l’esperienza…».

Alta consapevolezza della missione educativa: «Dopo Dio - Ella diceva - dipende molto dall’educatore la buona o cattiva riuscita dei ragazzi…».

Individualizzazione del rapporto formativo. Spesso ne sottolineava l’importanza: «Guardate di conoscere bene l’indole, il carattere, l’inclinazione per saper applicare quei rimedi ad ognuno più adatti...».

La serenità: la gioia, l’ottimismo, l’ambiente umano, lo “stile di famiglia” nel rapporto educatore- ragazzo sono condizioni essenziali per l’apprendimento e per la formazione del carattere: «Quanto bene potete fare nella scuola - Ella scriveva per le sue maestre - ma per riuscirvi dovete farlo con amore…».

La pedagogia dell’amore, che trova puntuali conferme in tutto il piano educativo della Cerioli, la quale manifesta la necessità di ricollocare al centro la verità dell’amore; il primato della fiducia nell’uomo, la gioia della vita e la bellezza delle cose create da Dio, non per condannare, ma per salvare l’uomo. L’educatore deve far leva sulla naturale sensibilità verso la bellezza delle cose, la bontà, il senso della responsabilità.

Educazione alla natura: al bello, alle esperienze dirette, attraverso apprendimenti pratici «…Discorrete della creazione delle fonti degli uccelli, delle api… dalla terra sollevateli al cielo…».

E concludeva: «Io vi ho espresso i miei pensieri, voi poi sviluppateli alla vostra maniera… ma con semplicità dolcezza e buon umore…».